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Psicologia

15-11-2018

Definisci i tuoi obiettivi

Quando chiedo alle persone di raccontarmi un obiettivo, mi accorgo che molte di queste ne inseguono uno che non può essere raggiunto. Questo non perchè aspirino a qualcosa di inarrivabile, ma semplicemente perchè l’obiettivo non è ben definito. Due esempi che capitano spesso all’inizio di una terapia sono “Sono qui perchè voglio tornare quello/a di prima”, opppure “Vorrei che mi aiutassi a stare bene”.

Forse anche a te è capitato di prefiggerti una di queste due mete, perchè in fondo questi due obiettivi non hanno nulla di strano: sono comunissimi e le persone quasi li pronunciano senza rifletterci.

Il rischio, nel porsi obiettivi simili, è quello di rincorrere all’infinito qualcosa che nemmeno tu hai ben chiaro e che può regalarti un sacco di frustrazione! Attenzione, non sto dicendo che le persone non possano stare bene o essere felici, ma che è fondamentale lavorare su una buona definizione dell’obiettivo.

 

Il perfetto obiettivo

Un obiettivo vincente deve essere chiaro, misurabile e raggiungibile. Cosa significa?

CHIARO: deve essere ben definito, preciso, concreto. Immagina di raccontarlo a tre persone diverse (o fallo davvero) chiedendo ad ognuna di loro di spiegarlo. Quando ricevi versioni diverse di uno stesso obiettivo, c’è qualcosa che non va. Per Lucia, “stare bene” significa trovare un compagno di vita; secondo Paolo, invece, il benessere risiede nell’assenza di dolore fisico, mentre Benedetta mi racconta che “stare bene” vuol dire non avere più preoccupazioni. Se può essere interpretato in tanti modi diversi, l’obiettivo non è chiaro.

Ti faccio alcuni esempi di obiettivi non chiari:

  • Separarmi bene da mia moglie
  • Amare
  • Fare il bravo

Obiettivi chiari e ben definiti sono, invece:

  • Studiare ogni giorno 10 pagine
  • Uscire con le amiche almeno una volta a settimana
  • Bere al massimo 2 bicchieri di vino al giorno

 

MISURABILE: un obiettivo ben definito è anche misurabile. Significa che ad un certo punto potrai dire di aver oggettivamente raggiunto l’obiettivo. Il raggiungimento di un titolo professionale (ad esempio, a seguito della Laurea) è oggettivamente misurabile, così come il peso indicato sulla bilancia. Come misuri, invece, obiettivi come “cambiare carattere”, oppure “realizzarmi sul lavoro”. È un po’ più complesso, e per farlo devi necessariamente definire meglio l’obiettivo. La domanda chiave per un obiettivo misurabile è: cosa deve accadere affinchè io possa dire di aver raggiunto l’obiettivo? Se per rispondere tu avessi bisogno di raccontarti diversamente l’obiettivo, allora nella formulazione iniziale c’era qualcosa di strano e hai trovato una possibile alternativa.

 

REALIZZABILE: ci sono situazioni che esulano dal tuo diretto controllo e gli obiettivi definiti in questo campo non sono, purtroppo, possono o meno realizzarsi ma in modo indipendente da te. Ne sono un esempio tutti quegli obiettivi che coinvolgono una seconda persona, o più: “fidanzarmi con Maria”, “ricevere un aumento di stipendio”, “avere un marito che cucini”. Puoi lavorare sul raggiungimento di questi obiettivi solo ad un certo punto. Se ti dovessi accorgere che uno dei tuoi obiettivi presupponga l’azione di altri, è meglio definirlo diversamente. Esistono poi obiettivi che non possono essere realizzati perchè, magari solo temporaneamente, non abbiamo le risorse per raggiungerli. Sì, anche a me piacerebbe fare due mesi di vacanza alle Galapagos.. ma è un obiettivo irraggiungibile (almeno per il momento J).

 

Imparare a definire un buon obiettivo è il primo passo per raggiungerlo

Il compito non è per niente facile. In terapia dedico diverso tempo ad aiutare le persone a definire questi aspetti e mi rendo conto che molti di loro sprecano purtroppo un sacco di energie in battaglie perse già in partenza.

 

Dai un’occhiata ai tuoi obiettivi attuali

Descrivono tutti un comportamento o un evento specifico? Esiste possibilità di malinteso nella spiegazione di quell’obiettivo? Puoi “misurare” il punto di partenza, i progressi e l’arrivo? Hai le risorse per realizzare il tuo obiettivo? L’obiettivo chiama in causa qualcosa che esce dal tuo controllo?